The BigTour 41 – Di Antilopi, Monumenti e Dei

Sveglia prima oggi a Page. Un gruppo ha deciso di visitare il famoso Antelope Canyon: un’apertura profonda nella roccia rossa percorribile a piedi dal fondo e che é diventata famosa in tutto il mondo per le immagini mozzafiato scattate al suo interno.

Alle otto e mezza del mattino siamo davanti al check in, pronti a scendere e venire strabiliati, mentre qualcuno preferisce dormire mezz’ora in più e si può godere la calma in albergo.

la visita dura un’ora e le emozioni che sopraggiungono, mentre camminiamo passando le dita della mano sulle pareti lisce dell’antelope, sono indescrivibili. Un posto che trasmette sacralità e colori, mentre la luce del sole si fa strada tra le spaccature nel terreno, levigate da migliaia di anni di acqua e vento. Facciamo un sacco di foto e ci facciamo fare un sacco di foto dalla nostra guida indiana, circondati da fiotte di asiatici di nuovo abbigliati come se stessero andando al mercato.

L’idea, una volta usciti, è quella di comprare il necessario per un pranzo al sacco e consumarlo dentro la monument valley, così facciamo la nostra prima esperienza al Walmart. Perché chiamarla esperienza? Perchè il Walmart è talmente grande e ci sono talmente tante cose da vedere e comprare che un’ora di tempo non è sufficiente. Ci sorprendiamo di fronte ai cereali nei sacchi di mangime per cani, cetrioli sott’olio giganti, palline colorate contenenti cocktail astrusi, armi e coltelli nella stessa corsia dei giocattoli… prendiamo lo stretto indispensabile (frutta e verdura soprattutto) e ci rimettiamo in auto verso est.
la strada è lunga ma passiamo il tempo chiacchierando, ascoltando musica e cantando a squarciagola. Passiamo per la famosa Kayenta ed entriamo nella monument. Subito i giganteschi monoliti di roccia rossa rubano il nostro cuore. Ci guidiamo attraverso ascoltando a tutto volume colonne sonore epiche, immaginandoci una carovana nel vecchio west e scattando centinaia di foto dal tettuccio apribile delle macchine.

Riusciamo quindi a trovare uno spiazzo che da sulla valle, parcheggiamo le auto e ci concediamo il nostro panino perfetto, di fronte a tanta meraviglia.
Se eravamo entrati nella valle con qualche nuvola e una brezza piacevole, ora il sole è alto e picchia forte. Finiamo velocemente panini e birrette e ci rimettiamo in marcia per finire il giro ad anello della valle, incontrando una famiglia di Silea in visita – come tante altre coppie di italiani in viaggio di nozze.

Usciamo dalla monument contenti a metà pomeriggio. Facciamo la tradizionale foto correndo nel punto dove Forrest Gump si è fermato con la valle alle spalle e poi proseguiamo verso nord. Prima di arrivare a Blanding, la tappa per la notte, tentiamo di scalare il Mexican hat, un altro storico punto di tanti BigTour, ma purtroppo troviamo la strada per il parcheggio chiusa.

Ripieghiamo quindi nella valle degli dei: un percorso ad anello sterrato che passa attraverso altri bellissimi monoliti ma, a differenza della monument valley super controllata, qui nessuno può multarci se ci sporgiamo dal finestrino. Ci facciamo quindi la valle a tutta velocità, sobbalzando e sgommando sulle buche e lo sterrato, fuori dai finestrini e dai tettucci, cantando a squarciagola e facendoci decine di foto e video con la luce pazzesca del tramonto.

Siamo talmente euforici che, prima di imboccare di nuovo la strada asfaltata, ci mettiamo ad imparare un ballo country da poter sfoggiare alla festa estiva, una volta tornati a casa.

Ceniamo a Bluff in un localino all’aperto carino, mangiando hamburger (come sempre) e pollo fritto (altro must). Prima di arrivare a Blanding, ci godiamo una stellata pazzesca bevendo il nostro primo Fireball.
Anche questa giornata ci ha regalato tante emozioni.