The BigTour 41 – Partenza

C’è stato qualcuno che ha detto “una parte del viaggio é la fine”. E forse anche per i viaggi di BigRock quel momento sta arrivando. Preparare la valigia, sapendo di affrontare l’ultimo capitolo di un’avventura durata vent’anni, racchiude in sé sentimenti di emozione, tristezza, ma anche di eccitazione e responsabilità, perché tutti vogliamo che questo ultimo capitolo racchiuda anni di strade, cammini, persone, sogni.

Ma se c’è una cosa che abbiamo imparato in vent’anni di viaggi è che il caso è imprevedibile e le belle storie, le storie epiche, si scrivono un giorno alla volta, godendosi il momento e “seguendo il flow”.

Questo viaggio parte così, all’alba di inizio giugno, con il profumo dell’erba tagliata e l’adrenalina per una nuova avventura. Il bus attende impaziente qualche ritardatario dell’ultimo minuto e, una volta tutti al sicuro, sfreccia  per le campagne di ca tron in direzione aeroporto.

I voli che ne sono succeduti sono stati tranquilli: nessun malato, nessun problema di impronte alla dogana, nessun bagaglio disperso: film a profusione e gara di pose creative per dormire sui sedili piccoli e scomodi.

dopo tante ore di dormiveglia finalmente atterriamo a Las Vegas. Fa caldo, ma è infinitamente più sopportabile rispetto all’umido dell’estate italiana che ci siamo lasciati alle spalle.

Troviamo l’edificio di noleggio e, con l’aiuto di un bro particolarmente gentile al banco di Hertz, senza troppe difficoltà usciamo dal parcheggio con le nostre quattro Jeep nuove di zecca, alcune con i tettucci apribili pure, meraviglioso.

Scattiamo la foto di rito al cartello di benvenuto a Las Vegas e ci dirigiamo in albergo. Sono le sei di sera, dopo quasi venti ore di viaggio per raggiungere l’altra parte del mondo, con forse quaranta minuti di sonno accumulati in aereo tra un film e un annuncio in tedesco, non abbiamo proprio la forza per fermarci, vedere, scoprire, spoilerarsi Vegas. Ce la teniamo buona per gli ultimi giorni.

Facciamo check in in albergo a nord della città, proprio dietro la base militare dei top gun. Mangiamo country al Cracker barrel, giusto per entrare in mood americano giusto  e cii trasciniamo infine a letto per recuperare le ore di sonno.
Domani ci si mette in strada. parte ufficialmente l’uilitmo (forse)
 BigTour.