Francesco e la sua esperienza a BigRock
Francesco Pagliacco è un 3D Character Artist con oltre tre anni di esperienza nel campo della CGI. Partito come autodidatta, due anni fa ha deciso di dare una struttura alle sue conoscenze e ha iniziato il Master in Computer Grafica a BigRock.
Grazie a questo percorso, Francesco è riuscito a comprendere più nel dettaglio e a testare in prima persona come funziona l’intera pipeline di produzione CGI, così da riuscire a seguirla in modo più organizzato e professionale.
BigRock gli ha permesso non solo di imparare la tecnica, ma anche il ragionamento alla base di ogni fase del processo.
La passione per la scultura digitale
Durante il periodo passato tra le mura di BigRock, Francesco ha approfondito e si è appassionato alla scultura in digitale. Una passione che ha coltivato anche in seguito, esercitandosi quotidianamente, spinto dal desiderio di migliorarsi e comprendere al meglio aree come l’anatomia, la retopologia e la mappatura UV.
Proprio due anni fa infatti, all’interno della scuola aveva realizzato una prima versione di questo stesso progetto, basata sullo stesso character. Confrontando la scultura realizzata oggi con quella di partenza, è evidente un grande miglioramento nel design e nella tecnica di lavoro.
La scelta del Concept
Questo progetto, chiamato TAMA, è ispirato a un’idea di Taran Fiddler.
L’attrazione verso questo concept è stata data dalla sua silhouette unica ed equilibrata e per la combinazione creativa di elementi della manta con l’anatomia umanoide.
Un soggetto molto stimolante su cui lavorare e che gli ha dato la possibilità di sperimentare con la creatività pur rimanendo ancorato all’esecuzione tecnica.
La realizzazione
Grazie anche a delle difficoltà tecniche, la fase di modellazione ha fornito diversi spunti di miglioramento. Una delle parti più complesse è stata capire come posizionare le corde in modo uniforme e naturale, senza allungarle, preservando al contempo i piccoli dettagli, come i pori della pelle, che dovevano rimanere visibili anche con la diffusione sub-superficiale applicata nel rendering finale utilizzando Maya.
Per riuscire a risolvere queste problematiche, si è focalizzato sul modo in cui le corde seguivano le forme del personaggio, lavorando sugli shader in modo che la pelle potesse mantenere i suoi dettagli nonostante l’effetto di diffusione.
La scultura è stata inizialmente creata in una posa A e la retopologia è stata eseguita in Maya. Successivamente, ha deciso la posizione del personaggio, per poi procedere con la mappatura UV. Anche se in molti casi è comune eseguire gli UV prima di posizionare il personaggio,in questa situazione farlo dopo ha aiutato a evitare problemi di allungamento, preferendo gestire gli UV manualmente per garantire un controllo migliore.
La fase di texturing è stata realizzata in Adobe Substance 3D Painter, ed è stato proprio durante questa fase che il personaggio ha iniziato davvero a prendere vita.
Il focus è stato cercare di migliorare i dettagli scolpiti attraverso l’uso di generatori, mappe di curvatura e occlusione ambientale, lavorando con più livelli per far risaltare il contrasto e la variazione della superficie.
In ogni parte del corpo, c’è stata una forte attenzione a come i colori e i materiali potessero rafforzare il senso di realismo, soprattutto enfatizzando le forme e i dettagli della pelle.
Il risultato e il settore della CGI
Questo progetto ha rappresentato per Francesco un’esperienza di apprendimento entusiasmante e preziosa. Affrontare e risolvere i problemi tecnici lungo il percorso gli ha permesso di comprendere meglio il flusso di lavoro e mostrato quanto si possa sempre continuare a imparare. È stata una grande motivazione per continuare a esplorare e a studiare.
Questo dimostra come la pratica costante, la perseveranza e la volontà di imparare possano davvero fare la differenza.
“Il settore della CGI è altamente competitivo e, proprio per questo motivo, ho capito quanto sia importante rimanere umili e aperti alla crescita, perché c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e ogni progetto è un’opportunità per migliorare.”
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