Il Bacio | BigRock

IL BACIO

The Making of

AUTORE

Adriano Candiago
Nato nella provincia di Buenos Aires nel 1984.
Si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 2013.
Nel cinema ha lavorato come assistente alla regia di Daniele Luchetti, Claudio Giovannesi e Franco Piavoli.
Nel teatro ha collaborato con l’Ondin Teatret film di Eugenio Barba, per il gruppo internazionale di ricerca teatrale Bridge of Winds di Iben Nagel Rasmussen e per il Teatret OM di Ringkøbing, Danimarca.
Come regista ha girato cortometraggi, documentari per il web e videoclip.
Vive a Roma.

TRAMA

In un vecchio teatrino di marionette, si sta svolgendo un’incredibile storia d’amore. La vicenda narra: molto tempo fa, un malvagio, sebbene non molto furbouomo, rapì la bellissima principessa del castello reale e la rinchiuse in una cella nella fitta foresta di rovi, dove risiede il suo rifugio. Con grande forza e abilità, un impavido cavaliere, innamorato della principessa, in sella al suo fedele destriero, salvò la donzella dalle grinfie del malefico uomo e la portò in salvo nel suo castello. Una volta al sicuro, i due innamorati, in procinto di scambiarsi un intenso e dolce bacio, vengono, improvvisamente, allontanati da una forza misteriosa. I due, perplessi, non si scoraggiano e si avvicinano. Le loro labbra stanno per incontrarsi ma, la visiera dell’elmo del cavaliere, si abbassa mettendosi tra i due innamorati mentre la stessa forza misteriosa che li allontanò in precedenza, lo fece una seconda volta. Increduli, si guardarono quando in un certo istante, il cavaliere tirò fuori dalla sua armatura un foglio che recita “non si baciano”. I protagonisti guardarono verso l’alto e videro dei fili collegati ai loro corpi. Passò qualche istante prima che alla principessa venne in mente un’idea: potrebbero usare la spada del cavaliere per tagliare i fili. Il baldo giovane, allora, impugnò la propria spada e tagliò i fili della sua amata ma, la vide cadere a terra priva di conoscenza. Disperato decise di tagliare anche i suoi per ricongiungersi con colei che ama, e così accadde. I due innamorati, sdraiati a terra, privi di conoscenza, finalmente, riescono a darsi quel tanto atteso bacio.

CONCEPT

I personaggi sono tre: una bella principessa, un impavido principe e un cattivo. Lo studio dei personaggi è stato lungo, ma il risultato è fantastico. Sono tre personalità molto chiare e distinte. Il teatrino invece rappresenta una foresta nera nella quale vive il cattivo, per poi diventare un esterno di un castello dove i due innamorati provano a baciarsi.

ANIMAZIONE

Per animare le nostre marionette abbiamo sviluppato un sistema di Motion Capture sfruttando la tecnologia VR del Vive della HTC. Grazie ad un sistema di controllers del Vive legati all’attore siamo riusciti a trasformare i suoi movimenti in coordinate tridimensionali. Tutti i movimenti sono stati trasferiti poi ai nostri personaggi 3D. La difficoltà più grande è stata però riuscire a recitare come delle marionette. Per questo motivo ci siamo affidati ad una scuola di teatro (il teatro delle arance) e alla sua fondatrice Giovanna Digito. Che grazie all’aiuto del nostro sistema e alla sua esperienza ha permesso ai ragazzi di ricreare dei movimenti più credibili.

il blog: http://blog.bigrock.it/motion-capture

RIGGING

Il Rig è quella parte della Computer Grafica che si occupa di creare tutta quella serie di controlli ed “ossa” che serviranno poi agli Animatori per muovere i modelli 3D nella scena. Si differenzia dal resto della filiera produttiva per la sua spiccata contaminazione con la matematica e la fisica, tanto da riuscire a gestire in modo molto realistico addirittura il movimento e lo slittamento dei muscoli sotto la pelle. Nonostante possa essere considerata come la branca della CG meno artistica in realtà nasconde una fantastica e genuina dose di “problem solving” che non ha nulla da invidiare agli altri reparti.

MODELING

Una volta ricevuti i concept dagli Artisti 2D è al dipartimento di Modellazione che spetta il compito di trasporre i disegni bidimensionali nella terza dimensione. Vertice dopo vertice, poligono dopo poligono, mondi interi prendono forma, pronti per essere texturizzati ed animati. Ma nulla è semplice come sembra: molto spesso ciò che in due dimensioni sembra bello, in tre perde il proprio senso. La vera abilità del modellatore sta nel riprodurre i soggetti il più fedelmente possibile cercando il giusto connubio fra quello che vuole il Concept Artist ed i paletti posti dall’effettiva realizzazione nelle tre dimensioni. Una volta superata questa difficoltà, tutto può cominciare. Anche se potrebbe non sembrare la modellazione ha alla base un grande lavoro di strategia dove ogni strumento deve essere usato nel modo più appropriato al fine di raggiungere il risultato ottimale. Capire ciò che si sta guardando non è un compito facile e nella totalità delle volte bisogna saper vedere il modello completo già dalle forme più embrionali e semplici come lo possono essere sfere o cubi.

RENDERING

Nella fase di Render si concretizza tutto il lavoro degli altri reparti in una sequenza di immagini che andrà in mano agli Artisti del compositing. E’ una parte critica dove si lotta con decine di impostazioni per ottenere la migliore immagine possibile nel minor tempo. E’ una delle ultime fasi dove la tensione è palpabile e giustificata: sbagliare una sequenza di render significa perdere ore ed ore di lavoro e qui, il tempo, è letteralmente tiranno.

*La pre-iscrizione non è vincolante.

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